DONAZIONE IMMOBILIARE: cos’è, quali sono i pro e i contro

Donazione di un immobile in Francia per italiani: costi, nuda proprietà e consigli utili


Molti proprietari italiani con una casa in Francia, soprattutto in Costa Azzurra, si pongono una domanda importante: conviene donare l’immobile ai figli durante la propria vita?

La risposta dipende da diversi fattori: valore dell’immobile, età del proprietario, numero di figli, situazione familiare, residenza fiscale e obiettivi patrimoniali. In Francia la donazione immobiliare è uno strumento molto utilizzato per anticipare la successione, ma deve essere preparata correttamente con un notaio.

1. La donazione di un immobile in Francia deve passare dal notaio

Quando si dona un immobile situato in Francia, l’intervento del notaio è obbligatorio. La donazione viene formalizzata con un atto notarile e i diritti di donazione vengono normalmente pagati tramite il notaio al momento della firma.

Per gli italiani è importante sapere che, secondo la convenzione fiscale tra Francia e Italia, un immobile situato in Francia è imponibile in Francia, anche se il proprietario o i beneficiari sono residenti in Italia. La convenzione serve anche a evitare, nei casi previsti, fenomeni di doppia imposizione.

2. Donazione in piena proprietà o in nuda proprietà: qual è la differenza?

Esistono due soluzioni principali.

La prima è la donazione in piena proprietà: il beneficiario diventa proprietario completo dell’immobile. Può venderlo, occuparlo o affittarlo, salvo eventuali clausole previste nell’atto.

La seconda è la donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto. In questo caso il proprietario dona la nuda proprietà, ma conserva l’usufrutto. Significa che può continuare a usare l’immobile, abitarlo o percepire eventuali affitti. Alla morte dell’usufruttuario, l’usufrutto si estingue e il nudo proprietario diventa pieno proprietario senza una nuova donazione. 

Questa seconda soluzione è spesso molto interessante per i genitori che vogliono anticipare la trasmissione ai figli, ma senza perdere il controllo o l’utilizzo della casa.

3. Gli abbattimenti fiscali: quanto si può donare senza pagare diritti?

In Francia ogni genitore può donare a ciascun figlio fino a 100.000 € senza pagare diritti di donazione. Questo abbattimento si rinnova ogni 15 anni. Quindi una coppia può trasmettere fino a 200.000 € a ciascun figlio senza diritti di donazione, se non ci sono state donazioni precedenti nei 15 anni. 

Altri abbattimenti principali:

BeneficiarioAbbattimento
Figlio100.000 €
Nipote diretto31.865 €
Fratello / sorella15.932 €
Nipote, figlio di fratello o sorella7.967 €
Coniuge / partner PACS80.724 €
Persona con disabilità, in aggiunta ad altri abbattimenti159.325 €

Gli importi cambiano in base al rapporto familiare tra donatore e beneficiario.

4. Costi di una donazione in piena proprietà

Nella donazione in piena proprietà, i diritti di donazione vengono calcolati sul valore totale dell’immobile, dopo aver applicato gli abbattimenti disponibili.

Per una donazione da genitore a figlio, dopo l’abbattimento, si applica un’aliquota progressiva:

Parte tassabile dopo abbattimentoAliquota
Fino a 8.072 €5%
Da 8.073 € a 12.109 €10%
Da 12.110 € a 15.932 €15%
Da 15.933 € a 552.324 €20%
Da 552.325 € a 902.838 €30%
Da 902.839 € a 1.805.677 €40%
Oltre 1.805.677 €45%

Questo significa che, per immobili di valore medio, la fascia più importante è spesso quella al 20%.

Esempio semplice:
Un genitore dona a un figlio un appartamento in Francia del valore di 300.000 €.

  • Valore donato: 300.000 €

  • Abbattimento genitore/figlio: 100.000 €

  • Base tassabile: 200.000 €

  • Diritti di donazione indicativi: circa 38.194 €

A questi importi si aggiungono i costi notarili e le formalità.

5. Costi di una donazione in nuda proprietà

La donazione della nuda proprietà permette spesso di ridurre la base imponibile, perché il valore fiscale della nuda proprietà dipende dall’età dell’usufruttuario.

Più il donatore è giovane, più l’usufrutto ha valore e meno vale fiscalmente la nuda proprietà. Il barème fiscale francese è il seguente: 

Età dell’usufruttuarioValore usufruttoValore nuda proprietà
Meno di 51 anni60%40%
Meno di 61 anni50%50%
Meno di 71 anni40%60%
Meno di 81 anni30%70%
Meno di 91 anni20%80%
Oltre 91 anni10%90%

Esempio:
Un genitore di 68 anni dona a un figlio la nuda proprietà di un immobile del valore di 300.000 €.

A 68 anni, la nuda proprietà vale fiscalmente il 60% del bene.

  • Valore immobile: 300.000 €

  • Valore fiscale della nuda proprietà: 180.000 €

  • Abbattimento genitore/figlio: 100.000 €

  • Base tassabile: 80.000 €

  • Diritti di donazione indicativi: circa 14.194 €

Rispetto alla piena proprietà, il risparmio fiscale può essere importante.

6. Attenzione: i costi notarili si calcolano sulla piena proprietà

Anche se si dona solo la nuda proprietà, gli emolumenti del notaio sono calcolati sulla valore in piena proprietà del bene. Questo è un punto spesso sottovalutato.

Per le donazioni immobiliari, gli emolumenti notarili seguono questo schema indicativo:

Fascia di valoreEmolumenti TTC
Da 0 € a 6.500 €5,804%
Da 6.500 € a 17.000 €2,394%
Da 17.000 € a 60.000 €1,596%
Oltre 60.000 €1,1976%

A questi costi si aggiungono formalità, pubblicità fondiaria, contributo di sicurezza immobiliare e altri eventuali costi amministrativi. La contribution de sécurité immobilière è generalmente dello 0,10% sul valore pubblicato.

7. Piena proprietà vs nuda proprietà: confronto rapido

Esempio su immobile da 300.000 €, donazione da un genitore a un figlio, nessuna donazione precedente negli ultimi 15 anni.

Tipo di donazioneBase fiscale prima dell’abbattimentoBase tassabile dopo abbattimentoDiritti indicativi
Piena proprietà300.000 €200.000 €circa 38.194 €
Nuda proprietà, donatore 68 anni180.000 €80.000 €circa 14.194 €
Nuda proprietà, donatore 75 anni210.000 €110.000 €circa 20.194 €
Nuda proprietà, donatore 85 anni240.000 €140.000 €circa 26.194 €

La nuda proprietà è quindi spesso più vantaggiosa se la donazione viene anticipata per tempo.

8. Consigli utili per proprietari italiani

Prima di procedere, è consigliabile:

  1. Fare una stima realistica dell’immobile
    Il valore dichiarato deve essere coerente con il mercato. Un valore troppo basso può essere contestato dall’amministrazione fiscale.

  2. Verificare se ci sono state donazioni precedenti
    Gli abbattimenti si calcolano su un periodo di 15 anni. Una donazione precedente può ridurre l’abbattimento disponibile.

  3. Valutare la nuda proprietà prima che sia troppo tardi
    Più il donatore avanza con l’età, più aumenta il valore fiscale della nuda proprietà e quindi il costo della donazione.

  4. Pensare alla donation-partage se ci sono più figli
    La donation-partage permette di organizzare la trasmissione tra più eredi e può ridurre futuri conflitti familiari. Anche questa deve essere fatta con atto notarile.

  5. Verificare la situazione fiscale tra Francia e Italia
    Anche se l’immobile francese è tassabile in Francia, un proprietario italiano dovrebbe sempre verificare con notaio e commercialista l’eventuale impatto fiscale anche in Italia.

  6. Controllare mutui, indivisioni e comproprietà
    Se l’immobile è intestato a più persone, è in comproprietà o ha un mutuo in corso, la donazione deve essere studiata caso per caso.

Conclusione

La donazione di un immobile in Francia può essere una soluzione molto utile per gli italiani che desiderano anticipare la successione e organizzare il passaggio patrimoniale ai figli.

La soluzione più interessante è spesso la donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto, perché permette di trasmettere l’immobile riducendo la base fiscale, pur mantenendo l’utilizzo del bene.

Tuttavia, ogni situazione familiare e fiscale è diversa. Prima di firmare una donazione è fondamentale confrontarsi con un notaio francese e, se il proprietario è residente in Italia, anche con un consulente fiscale italiano.

Riva Immobilier accompagna i proprietari italiani in Costa Azzurra anche nella preparazione dei dossier immobiliari, nella valutazione del bene e nel coordinamento con notai e professionisti francofoni e italofoni.

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